Uomo

Uomo

30 dicembre 2023

DUE GIORNI PRIMA - 2024




Mi immergo, termine che più adatto non si può quando si tratta di percorrere queste pagine così significative e dense di emozioni. Solo vedendo apparire le parole esattamente dopo un microsecondo dal momento in cui pigio i pulsanti della tastiera ho la netta impressione di star fermando il tempo, raccolto qui, davanti a qualcosa che non è soltanto una pagina ma è me stesso. 

Guardandomi in uno specchio molto più riflettente di quello che utilizzo la mattina per radermi e controllare il viso e con quello, lo scorrere del tempo che inesorabilmente ci trasforma come nel frattempo ci accorgiamo di diventare individui migliori di quello che eravamo anche solo un anno fa.

Già ma il trascorrere di questi fatidici trecentosessantacinque giorni non mi ha esentato dal commettere errori talvolta grossolani, evitabili, di distrazione, mancato riconoscimento della verità, superficialità, proprio in ciò che odio non si debba considerare, ebbene, sono inciampato in alcuni di queste dimenticanze. 

E le persone che ho incontrato, conosciuto ed apprezzato, quei piccoli gesti agiti e ricevuti che circondano l'anima di consolazione che ci arrovelliamo per ottenerla, mantenerla in noi perché abbondi come i piatti di Natale, appena passato e di cui ancora l'aria è satura del suo profumo, e di quelli che i più si ciberanno nei giorni a venire che concludono un periodo così diverso per ciascuno di noi.

Devo fermarmi! Come in un deserto dagli spazi infiniti dei quali non riesci a guardarne i contorni, su una sabbia rovente e piatta che estende ancora di più la sensazione dello spazio che hai intorno a te così vasto che sembra ti soffochi mentre pian piano comprendi che invece è proprio adesso che i polmoni riprendono l'aria che gli è mancata e di cui ne sono stati affamati.

Lo sguardo parte da dove i miei piedi sono piantati per alzarlo, lentamente sino a tracciare una linea ideale che giunge sino all'orizzonte fino a terminare proprio lì davanti, per poi proseguire sino al cielo, fino a quello che ti sta sopra, che insiste su di di te.

Certo su di te, perché tutto tende a farci dimenticare quanto siamo parte del mondo, il cielo insiste anche su di noi, su di me e su di te, ci rende parte integrante dell'universo che troppo spesso diventa di proprietà altrui come se ne fossimo esclusi, come se questo mondo appartenesse ad altri e non anche a noi.

Comincia un nuovo anno fra poche ore, non credo più, come un tempo, nell'improvviso cambiamento non appena scoccata l'ora del primo millesimo di secondo del primo minuto della prima ora del primo giorno del nuovo anno, credo invece nel lento ed inesorabile progresso del nostro spirito, mentre il tempo scorre e gli anni passano e noi miglioriamo dentro noi, cominciamo a vedere bene, distinguiamo meglio le ironie e le supponenze della vita, i brogli e le architetture ordite dagli uomini nascostamente, come se non fosse invece così evidente, come se non fosse invece così lampante come in una giornata di sole a mezzogiorno. 

Eppure c'è ancora chi si illude di mistificare illudendosi di non essere scoperto, di poterlo fare all'insaputa degli abitanti del mondo.

Ora respiro, mi capita spesso quando mi cimento nel tracciare quello che sento che provo e che mi scoppia dentro, un respiro appena sospirato proprio adesso mentre dipingo me stesso, inconsapevolmente come sempre accade quando si lasciano le dita libere di correre sui tasti ed i pensieri volteggiare nella mente.

Lascio qui i miei migliori Auguri per un 2024 Sereno a te che passi per leggere, che ti sei soltanto soffermato a farlo. 

Ti Auguro un Anno decisivo per la realizzazione dei tuoi desideri e per la riparazione delle tue ferite perché rimarginino e non si inumidiscano più.

Sono tentato di fare riferimenti personali con i nomi ma non lo farò per non escludere nessuno.


...descrivendo un pezzo della mia storia in questo momento...




Uomo